(AGR) ROBERTO FALOTICO SU ACCORDO CESSIONE LATTE BOVINO 24/07/2007 18.49.08 [Basilicata] “Un accordo fondamentale per il futuro del settore zootecnico che contempera la doppia esigenza della tutela di un prodotto di altissima qualità e la su commercializzazione su mercati nazionali e regionali”. Queste le parole di Roberto Falotico, Assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata nel corso dell’incontro tenuto al dipartimento agricoltura con i rappresentanti di categoria, i produttori ed i trasformatori del latte lucano. Alla presenza del Direttore Generale Francesco Pesce, le parti si sono incontrate in una sintesi molto avanzata in fatto di cessione del latte bovino. Modificando sostanzialmente l’accordo del 14 giugno 2001 si è giunti al comune intento di preservare l’eccellenza del latte lucano, riconosciuto sul territorio nazionale e richiesto dai mercati di qualità, non compromettendone la capacità di stare sul mercato, attraverso il lavoro e la capacità commerciale dei trasformatori. L’aumento di 3 centesimi al litro, per un prezzo complessivo di 0,42, è stata la conseguenza importante e fondamentale per la salute dell’intero settore zootecnico. L’accordo, relativo al periodo che va dal 1 agosto 2007 al 31 luglio 2008, sarà ratificato il 6 agosto 2007 dai soggetti trasformatori. “L’accordo non riguarda solo l’aspetto, pur importante, del costo del latte bovino, prosegue Falotico, ma l’intero settore della zootecnia, investito da un programma che riconosca in un ambiente unico che va dalla produzione alla trasformazione, con uno sguardo attento alla promozione dei prodotti, già apprezzati su mercati nazionali ed internazionali”. Il vasto programma discusso riguarda l’analisi complessiva del comparto, la definizione degli interventi strutturali delle azioni, la definizione della diversificazione aziendale, la condizionalità. “Ho riscontrato la disponibilità della parti in causa nella discussione odierna: questo è un evidente punto di partenza per una comune azione al servizio del comparto lucano. Insieme, in uno spirito concertativo, possiamo e dobbiamo crescere, riservando attenzione alla qualità di ciò che produciamo. Il biglietto da visita dei prodotti lucani, prosegue l’Assessore Falotico, deve essere questo: la qualità che diviene riconoscibilità e garanzia per il consumatore. In merito all’accordo ne rivendichiamo l’importanza assoluta. Ricordo a quanti sono appassionati di numeri che il latte lucano verrà pagato 0,42 € al litro rispetto, ad esempio, a quello lombardo, venduto ad € 0,33 al litro. Mi pare che questo sia un giusto riconoscimento di un prodotto di qualità non comune al quale deve essere riconosciuto il giusto valore, anche alla luce del duro lavoro che c’è dietro la produzione. Ai nostri trasformatori, conclude Falotico, riconosco la capacità di essersi affermati su mercati importanti che permettono oggi di guardare al futuro della produzione di latte con convinto e fondato ottimismo.







